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Le vittime di mesotelioma contratto a causa dell'esposizione all'amianto sul luogo di lavoro hanno diritto al risarcimento integrale dei danni subiti. La legge italiana prevede una tutela multilivello, che comprende sia le prestazioni previdenziali e assistenziali dell'INAIL, sia il risarcimento dei danni civili a carico del datore di lavoro responsabile.

Riconoscimento della Malattia Professionale (INAIL)

Il primo passo fondamentale è l'ottenimento del riconoscimento della malattia professionale da parte dell'INAIL. Il mesotelioma pleurico è inserito nella "Lista 1" dell'INAIL: ciò significa che esiste una presunzione legale d'origine professionale. Dimostrata l'esposizione all'amianto nel settore lavorativo del paziente, si presume che la patologia sia legata al lavoro, facilitando l'iter burocratico.

Il riconoscimento dà diritto a:

Il Risarcimento del Danno Differenziale

La rendita INAIL copre solo il danno biologico e la perdita della capacità lavorativa, ma non risarcisce integralmente la vittima. Il lavoratore ha diritto a richiedere al datore di lavoro il cosiddetto danno differenziale, ovvero la differenza tra il danno complessivamente subito e quanto indennizzato dall'INAIL.

Il danno risarcibile include:

Prescrizione dell'Azione Legale

Un aspetto critico riguarda la tempistica. L'azione di risarcimento danni si prescrive in:

La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione decorre non dal momento dell'esposizione all'amianto, bensì dal momento in cui la vittima ha avuto piena consapevolezza della malattia e della sua origine professionale (solitamente coincide con la diagnosi istologica o la perizia medica).